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Sono un amante del "sud", di tutti i "sud" del mondo, terre di confine accomunate dalla stessa speranza, dallo stesso amore, dallo stesso orgoglio e senso di appartenenza, dalla stessa voglia di rinascita.
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L’IMPRENDITORE CALABRESE GIUSEPPE (PINO) MASCIARI TESTIMONE DI GIUSTIZIA LASCIA LA LOCALITA’ PROTETTA SENZA SCORTA PER RECARSI IN CALABRIA COME FORMA ESTREMA DI PROTESTA IN ATTESA DELLA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI E CONTEMPORANEAMENTE CHIEDE PER LA FAMIGLIA ASILO POLITICO O ADOZIONE AD ALTRO STATO
Niente di personale
L'eccezione Fassino (e consorte)
Piero Fassino e la sua consorte Anna Serafini, nove legislature in due, saranno ancora parlamentari. Lo ha deciso il Partito, in deroga allo statuto che prevede un limite di tre mandati. Fassino spiega di non provare alcun imbarazzo. Per due motivi: la moglie ha una statura politica tutta sua e non deve nulla al marito; lui è un dirigente politico e “i dirigenti politici non nascono sotto un cavolo”. In poche parole Fassino, insieme alla moglie, si ritiene indispensabile. Nonostante l’ambizione fallita di farsi una banca di concerto con i peggiori delinquenti della finanza. Nulla di moralmente rilevante? Nonostante che abbia già malamente perso in tandem con Rutelli (futuro sindaco di Roma per la seconda tornata) le decisive elezioni del 2001. Squadra che perde non si cambia? Nonostante che lui e Anna abbiano già ampiamente superato i tre canonici mandati parlamentari. Valgono solo per gli altri, le regole? Tratto dal blog di Piero Ricca
L'ipocrisia della politica
"ELEZIONI: BOSELLI, OFFRO A MASTELLA DI ESSERE CAPOLISTA AL SENATO
Le differenze tra me e Mastella sono grandi. E questo lo sanno tutti. Ma questo non mi impedisce, da vero garantista, di offrire a Mastella il diritto di tribuna nelle liste del mio partito per consentire che il giudizio su Mastella non sia fatto dai media".
Fino a quando Mastella era indagato, era stato allontanato da tutti i leader politici perchè considerato una specie di "appestato", allearsi con Mastella significava perdere consensi e quindi una sconfitta elettorale sicura. Adesso che Mastella è stato "riesumato" dall'inchiesta "Why not" cominciano le prime offerte di adesioni e candidature. Così, persone come l'On Boselli, considerando la politica come una sorta di proprietà privata, gli offrono il posto di capolista al Senato, pur ammettendo le enormi differenze di pensiero. Il seggio al Senato diventa così una posizione privilegiata da cui esercitare il "diritto di tribuna" e dalla quale trovare la giusta visibilità per potersi difendere e non l'opportunità per mettersi al servizio dei cittadini. L'importante è mantenere i consensi e la poltrona... "tutto il resto è noia"
C'è sempre un'alternativa...
Speranza ed indifferenza
Quando mi invitano a parlare nelle scuole ai giovani, mi riesce difficile trovare per loro dentro di me delle parole di speranza.
Faccio fatica a trovarle in mezzo a quella rabbia che mi ha spinto, dopo anni di silenzio, a ricominciare a parlare.
Chiedo allora aiuto a Paolo e alla fiducia che egli, fino all'ultimo giorno della sua vita, aveva nei giovani, testimoniata da queste parole che scrisse nella sua ultima lettera che abbiamo trovato, non finita, sul suo tavolo il giorno della strage, il 19 Luglio 1992.
"Sono ottimista perchè vedo che verso la criminalità mafiosa i giovani, siciliani e no, hanno oggi una attenzione ben diversa da quella colpevole indifferenza che io mantenni sino ai 40 anni. Quando questi giovani saranno adulti avranno più forza di reagire di quanto io e la mia generazione ne abbiamo avuta".