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Sono un amante del "sud", di tutti i "sud" del mondo, terre di confine accomunate dalla stessa speranza, dallo stesso amore, dallo stesso orgoglio e senso di appartenenza, dalla stessa voglia di rinascita.
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Il paradosso della crisi
In questi ultimi mesi si è fatto un gran parlare della crisi economica che sta attanagliando il mondo. Notizie allarmanti, catastrofiche, un martellamento continuo da parte di giornali e telegiornali.
Eppure, paradossalmente, la crisi vista da sud assume aspetti meno inquietanti anzi, in alcuni casi oserei dire addirittura incoraggianti!
In molti sostengono che al Sud la crisi ci spaventa di meno perchè siamo abituati ormai ai sacrifici e alle sofferenze che per anni abbiamo subito. Questa affermazione in parte è vera, la crisi nel sud è iniziata già da molti anni e mai nessuno se ne è accorto. Le fabbriche chiudevano prima ancora della recessione e la disoccupazione ha raggiunto ormai livelli cronici al punto che i dati sulla produzione e sulla disoccupazione al nord per noi sono già dei dati molto ottimistici.
E allora lasciatemi dire, in maniera molto egoistica, che in fondo questa crisi potrebbe rappresentare per il sud un momento di rilancio. Immaginate come se in una gara automobilistica, a causa di un incidente rocambolesco che ha coinvolto più vetture, la gara venisse temporaneamente interrotta e ripresa successivamente con l'intervento di una safety car. Cosa succederebbe? che le vetture, che prima correvano sfrecciando solitarie in testa e con un gran distacco rispetto alle vetture più lente, adesso si ritrovano costrette a rallentare e a stare dietro la safety-car e tutto il vantaggio che avevano accumulato rispetto alle più deboli si viene ad annullare. Naturalmente quando la safety-car lascerà la pista riprenderanno a sfrecciare come sempre ma, le vetture che prima erano più lente hanno avuto modo di sostituire le gomme e di fare rifornimento e quindi torneranno in pista più agguerrite di prima cercando di mantenere il contatto con le vetture più forti.
Il sud quindi per il momento sta sfruttando gli effetti positivi della crisi, diminuizione del prezzo della benzina, abbassamento delle tariffe del gas e della luce, mantenimento di una soglia fissa sulla rata del mutuo e un atteggiamento politico diverso. Il Governo pare infatti intenzionato ad applicare come misura anticrisi la riapertura dei grandi cantieri pubblici come la Salerno-Reggio Calabria e addirittura viene ripreso il progetto che era stato ormai abbandonato nel cassetto della costruzione del Ponte di Messina.
La crisi dunque come grande opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire illudendoci che la "safety-car" rimanga per sempre in pista, dobbiamo essere pronti a sfrecciare non appena la pista ritorna libera dagli ostacoli!